





Corto Maltese
Una ballata del mare salato

Io e Corto ci siamo conosciuti in un modo davvero strano.
Galeotta fu la storia.
Ai tempi delle medie (troppi anni fa. O troppo pochi, a seconda di come giudicate voi gli adolescenti d'oggi.).
Dovete sapere (o forse sapete già, ma io lo dico lo stesso) che i libri delle scuole medie si dividono in due grandi categorie: quelli troppo facili e quelli troppo difficili.
L'adolescente brufoloso e in crisi ormonale medio (merito una nota di merito per cotale perifrasi di studente, suvvia!), infatti, si trova a dover studiare su libri più simili a "Topolino" che a testi scolastici o su incomprensibili tomi da liceali.
Perchè, si sa, la crescita dagli undici ai diciotto (credo...) anni è varia e differente per ciuascuno.
Quindi, per il buon principio di eguaglianza, è giusto che nessuno di loro ci capisca niente.
Dopo questa interessantissima digressione che, sono certa, avete apprezzato (vi ho visto prendere appunti, che credete?) torniamo al discorso iniziale.
Anni fa io, piccola (beh, non è che mi sono alzata molto ma tant'è...) e innocente (quasi insomma... oh! Pignoli!) studentella spensierata, un assolato pomeriggio d'inverno, decisi di studiare storia.
Me lo ricordo ancora quel libro.
Era quadrato. Non scherzo (Ok, geometricamente parlando era un parallelepipedo, ovvio. Il volume lo aveva, ma l'altezza e la lunghezza della copertina e delle pagine erano identiche. Ma quanto siete pignoli stamattina?).
E già qui aveva destato il mio vivido interesse di ragazza in potenza e nullità in atto (quanto mi diverto a sfottermi da sola!).
Inizio a studiare i vari paragrafi finchè, ad un certo punto, non mi viene in mente di leggere la famosissima "scheda di approfondimento".
Quanto-ho-odiato-le-schede-di-approfondimento.
Cioè, ne ho abbastanza di quello che c'è scritto qui nel testo, grazie. Non voglio approfondire (il libro di economia politica mi ha fatto ricredere su questo punto però, lo ammetto. Le sue schede sono...UAO. Meglio del testo quasi. Curiose, ironiche e davvero ben spiegate.).
In attesa che Madre Natura decidesse che il mio periodo da brutto anatroccolo finisse e iniziasse quello da cigno (probabilmente negli ultimi anni è stata molto impegnata al riguardo) decido di leggiucchiarla.
Parlava di una guerra, non chiedetemi quale (potrei cinicamente rispondere che tanto sono sempre uguali: i potenti litigano per soldi, i soldati sono mandati a morire e alla fine ci si ritrova sempre in una situazione peggiore della precedente.).
A un certo punto, però, compariva un nome: Hugo Pratt. Questo sconosciuto (per me allora lo era ancora) aveva parlato di questa guerra in un fumetto.
Urge approfondire l'argomento, no?
Fra le peculiarità che gli uomini hanno in quella fase che potremmo definire di "mutazione" (stile Hulk) spicca la curiosità esagerata per le cose futili. Voi dite di no? Beh, allora sarà una caratteristica mia da sempre.
Ed ecco che il bel marinaio mi si presenta, ironico e menefreghista davanti.
Beh, come non innamorarsene?
"E ancora adesso che gioco a carte e bevo vino" (altra "dotta" citazione, vediamo chi ci azzecca!) lo adoro.
E direi che iniziare questa sezione del blog su di lui sia d'obbligo, non trovate?
Visto inoltre che sono una persona seria (ah!ah!) e ordinata (ih!ih!) ho deciso di parlare del primo fumetto che lo ritrae.
"Una ballata del mare salato". Provate a dirlo tre volte di fila. Suona bene, no?
Ma... che vuol dire?
Dopo un po' (tanto nel mio caso, ma si sa che sono sui generis) lo si capisce.
E' un racconto che spazia fra molti personaggi, tutti ben caratterizzati. Un "ballo" quasi, ambientato appunto su un'isola (per definizione circondata dal mare, ovvio).
Uno dei primi individui che si incontra è Rasputin. Beh, amo anche lui. Sì, sono poligama (si dice per le donne? Devo appronfondire.), che c'è di male?
Rasputin è unico. E non lo adoro solo perchè Alan Rickman ha fatto unn film sul personaggio storico con lo stesso nome. Certo è comunque un punto a suo favore, non lo nego, ma non è il solo motivo.
Il vecchio "Raspa" è indispensabile per far esaltare ancora di più le doti di Corto, personaggio veramente a tutto tondo. Mai piatto, banale o scontato.
Sempre "in divenire".
Un distinto marinaio con l'orecchino da anarchico, pronto a salvare gli amici ma disinteressato nel parlare.
Anche gli altri personaggi, i secondari, di questo racconto sono encomiabili.
Pandora è una ragazza finalmente con gli attributi (beh dai! Potevo essere più volgare, mi sono trattenuta!), una donna che vive una storia d'amore con Corto.
O meglio, che non-vive quest storia.
Ed è per questo che mi piace.
Si sposa con un altro, non ci sono dichirazioni melense (lei gli spara pure, povero "Corticino" mio!) e rivedrà l'amato solo molti anni dopo, entrambi molto avanti con l'età. E finiranno assieme la vita.
Un lieto fine un po' amaro dite?
Beh sì. Vero.
Però se non fosse così non sarebbe Corto.
Chi lo vede felicemente ammogliato e con prole non ha capito la sua vera natura (o, almeno, non concorda con la mia idea.).
Il Monaco mi è simpatico. Un pazzo simpatico.
Mentre Slutter è il vero eroe.
Quello romantico, con principi, che vive un "amore romantico" (altra citazione musicale, sono in vena oggi), che muore ingiustamente.
Un personaggio di quelli da ammirare.
Cosa mi è rimasto impresso di questo primo volume delle avventure del bel marinaio?
L'amicizia-inimicizia con Rasputin, sicuramente.
Una volta vogliono uccidersi, l'altra salvarsi.
Davvero entusismante la psicologia del loro rapporto.
E l'originalità del personaggio di Corto.
"Quando ero bambino mi accorsi che non avevo la linea della fortuna sulla mano, e allora presi il rasoio di mio padre e zac... me ne feci una come volevo".
La fortuna non vuole Corto? Beh, lui non ne ha bisogno. Lui se la crea. (Mi ricorda molto Chuck Norris questa affermazione, a voi no?)
Mi sembra inutile sprecare parole sul significato allegorico di questa frase.
Come risponergli? Un mio vecchio amico qui "presente" consiglierebbe "Homo faber fortunae suae". Grazie Sallustio, sei stata la guest star dell'aggiornamento, adesso puoi tornare alle tue noiose congiure, prego.
Consigliato? Sì, ma non una volta.
Minimo due.
La prima volta, lo ammetto, è traumatico. Espressioni tipo "ma che è 'sta roba?" si affacceranno alla vostra mente stile consumatori al banco del Poli, con tanto di numerino.
Ma voi ignorateli e continuate.
Se avrete fortuna, alla fine, capirete il senso di tutto.
Fortuna, buona notte, sorridi ancora una volta, fai girare la tua ruota.
(W. Shakespeare)
Trionfo

Ebbene sì.
Nonostante il periodo diciamo, ehm, travagliato, ho ricevuto due buone notizie.
Una è semplicemente da... UAO.
Un vero, inaspettato, trionfo.
No, non ho vinto io all'SuperEnalotto.
Ma la soddisfazione è certamente maggiore (non crede nel destino e ritengo che, giocare numeri sperando nella dea bendata sia sintomo di follia. Per carità, chi vuole giocare giochi pure. Chi sono io per dire come sprecare i proprio soldi?).
Perchè ho realizzato qualcosa che, davvero, è fantastica e non la credevo possibile.
L'altra... inattesa, insperata e fantastica.
Sabato vedrà se sarà altrettanto da UAO, ma intanto mi godo l'averla ricevuta.
Sto parlando criptico, eh?
Ma, infondo, a voi che ve ne importa degli affari miei?
Tutto questo sproloquio per dire che il sentimento di trionfo mi ha fatto nascere questo desktop.
Non sono un asso con i programmi di grafica (un due di picche piuttosto, la mia carta preferita!).
Qui verranno raccolti tutti i desktop da me creati o da me scelti come sfondi.
E tutti, TUTTI, esprimeranno un sentimento.
Così ho deciso.
L'udienza è tolta.
Fermezza di fronte al destino, grazia nella sofferenza, non vuol dire semplicemente subire: è un'azione attiva, un trionfo positivo.
(T. Mann)
Marked
di P.C. Cast e Kristin Cast

Certe volte penso che mi diverto a farmi del male da sola.
Per quale altro motivo avrei dovuto leggere questo libro, altrimenti?
Attratta dalla copertina (è carina, dai!) leggo il retro.
Sembra carino, un ibrido fra Twilight (oh Jesus!) Harry Potter (già meglio) e Vampire Knight (così cosà).
Forse, FORSE, qualcosa di buono ne è venuto fuori.
No.
Roba del genere non dovrebbero neppure pubblicarla a mio parere.
La protagonista.
Vogliamo parlarne?
Lei ha il marchio diverso da tutti gli altri.
Lei è quella povera, piccola, infelice, incompresa, maltrattata, succube, forte, determinata, bella, intelligente,...
Lei è quella triste ma forte, coraggiosa ma timida,...
...eh?
Riassumendo: una sciacquetta qualsiasi.
Cielo, non la sopporto.
No, no, no.
Scommetto che è l'amica del cuore di Bella Swan.
La trama dai, potrebbe, POTREBBE, se ben sviluppata, risultare interessante.
La scuola, le lezioni, questo "nuovo mondo" di vampiri...
E invece no.
La prima cosa che vediamo di "interessante" in questa scuola cos'è?
Un pompino.
Ma-che-schifo.
La prima cosa che la protagonista vede è una ragazza (che già sappiamo sarà la sua nemica numero uno) che fa un pompino a una ragazzo (che già sappiamo diventerà il suo ragazzo).
E' uno scherzo?
Per che pubblico è?
Non voglio fare la bacchettona, ma dopo il sesso selvaggio della Meyer non pensavo potesse esserci qualcosa di peggio.
Cioè...
La prima cosa che avrei pensato io sarebbe stata che sono finita in un bordello. E chiedermi se non potevano divertirsi in una stanza o in un luogo più appartato invece che in un corridoio della scuola!
E la protagonista che fa quando capisce che i due fidanzatini stanno copulando allegramente?
Li guarda.
Adesso... farsi -letteralmente- i cazzi proprio no, eh?
E questo è solo l'inizio.
Perchè la nostra Zoey, naturalmente, diventa amica della sua compagna di stanza subito.
Va bene che l'uomo è un animale sociale, ma qui si esagera!
Della serie: "Ciao siamo compagne di stanza vuoi essere mia amica non ci lasceremo mai".
Cos'è, una minaccia?
Ma chi ti conosce?
E subito entra nel gruppo di amici che subito la accettano e subito la eleggono nuovo capo.
E nel giro di quanto? Sette giorni? Dieci se vogliamo essere proprio generosi, che succede?
Salva tutti, capisce tutto, saluti e arrivederci.
Non nego che ci siano spunti interessanti, ma sviluppateli porca paletta!
Diminuisci le descrizioni delle divise!
Smetti di ripetere ogni pagina che "i vampiri maschi sono fighi", lo abbiamo capito, grazie.
Abbiamo anche capito che Zoey è molto carina e speciale, va bene.
Una volta va bene.
Due sopporto.
Tre esplodo.
Perchè mi domando, perchè non si riesce a trovare un libro dove la protagonista sia NORMALE?
Leggermente complessata, un po' sfigata, interessata a un ragazzo che non la vuole... cose così!
Andiamo, capita a tutte tutti i giorni!
Tranne che a queste prescelte che, data la troppa perfezione, mi fanno venire l'orticaria.
Era un libro destinato per ammazzare il tempo destinato a quelli che lo preferiscono morto.
(R. Marcaulay)
Ricatto d'amore

No, no, no.
Non ci siamo proprio.
Decisamente no.
Ero già molto, molto, MOLTO prevenuta prima di vederlo, sia chiaro. Era consigliato su una di quelle riviste per donnicciole complessate e chiaccherone che, non soddisfatte di sparlare della fidanzata del figlio delle dirimpettaia, di fanno gli affari anche di gente che non conoscono.
Per la cronaca, ogni tanto questi giornaletti li leggiucchio anch'io.
Scusate, ma fanno troppo ridere!
Ho letto un articolo su come curare le unghie e stendere lo smalto.
Oh, andiamo, un po' di vezzosità non ha mai ucciso nessuno!
Non guardatemi così.
Beh, fra cremine per le unghie (di cui, nonostante la mia età, ignoravo l'esistenza), smalto per rinforzarle, minimo due smalti colorati per sfumate alla punta (alla Monet per intenderci. E io preferisco Picasso.), altro smalto per ravvivare il colore e chissà cos'altro oltre a rimetterci metà del mio conto in banca (davvero certa gente sborsa cifre simili per dipingersi le unghie? Cioè, capisco se è un'occasione speciale come il matrimonio dell'amata sorella o il funerale della malefica capa, ma tutte le settimane è un salasso!) occupava anche più di mezzagiornata (davvero certa gente ha tutto questo tempo da buttare via?).
Beh, fra una cosa e l'altra c'era anche (oltre a un apprezzabilissimo cappotto di "talco", marca mai sentita. Quanto sono indietro!) consigliato questo film.
Motivazione?
Prima volta che la Bollock si toglie i veli.
Adesso mi domando... perchè a una donna dovrebbe interessare vederla nuda? A prescindere dall'orientamento sessuale, sia chiaro.
Si vede molto di più in una pubblicità per profumi se devo essere sincera.
Non che mi interessi vederla nuda, sia chiaro, ma che motivazione è?
E poi, scusate, ma saranno fatti suoi se fa un film nuda o meno, cosa diavolo me ne importa? (Acida, cinica e algida- massì, mettiamoci di tutto- in modalità on).
E già qui il film mi è stato antipatico.
L'inizio è anche carino, dai.
Scontato, certo, ma carino.
Poi... aiuto.
Oltre che sapere di già visto.
Oltre che annoiare.
Oltre che presentare scene ridicole.
Che altro fa?
Qualcuno mi spiega la scena del bosco con l'arzilla nonnetta che zampetta felice? Per favore?
Serve a far capire che in quella casa sono tutti suonati?
Serve a far vedere al ragazzo che la sua bella in realtà non è cioè che sembra?
Aiuto.
E la ex?
Che diavolo di ruolo ha la ex?
Unico spunto interessante poteva essere il rapporto complicato con il padre.
Problema relegato in un angolino e risolto con qualche battuta scontata.
Ma poi... sposarsi così, da un giorno all'altro.
Non è irrealtà, è fantascienza.
Ma poi... perchè si sono innamorati?
E per favore, non dite "alchimia", "magia" o "ormoni".
Sono risposte non contemplate.
Ci deve essere un momento in cui, da odio il sentimento diventa amore.
O almeno dovrebbe esserci un cambiamento graduale, lento e segnato da piccole cose, piccoli gesti.
Qui sembra che si siano dimenticati qualche fotogramma, per l'amor del cielo!
E la dichiarazione finale?
Ma... siamo impazziti o cosa?
Almeno fosse finito tutto con lui da una parte e lei dall'altra... e invece no!
Se un film è romantico deve PER FORZA finire bene.
Nessuno ha mai avuto una storia romantica non finita bene nella vita reale, giusto?
No, in quel caso è un drammatico.
Anche se magari si parla solo di un ex e non necessariamente di un grande amore divenuto tristemente decuius.
Ringrazio pilloledicinema per avermi dato l'idea di questa recensione. Ero stufa di consigliare cose positive.
E la cosa peggiore in assoluto è che ho letto molte critiche positive e anche molte conoscenti emettere romantici sospiri e tornare a sfogliare la rivista di cui sopra.
Cosa mi è rimasto di questo film?
Un'irrazionale paura delle coperte.
Da oggi solo lenzuola di flanella.
Ogni volta, quando un io fiilm ha successo, mi chiedo: come ho fatto a fregarli ancora?
(W. Allen)